Gli auguri del Cav.

Il premier, Silvio Berlusconi, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno ha detto: "Non mi sono preparato per questo incontro, ieri c'erano molti problemi urgenti legati al milleproroghe. Molte sono le richieste e si vorrebbe dire di sì, ma non sempre si può farlo. Abbiamo ottenuto grandi risultati nel corso del 2010". Leggi Lacrime da amazzoni
23 DIC 10
Ultimo aggiornamento: 14:02 | 22 AGO 20
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Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha poi confermato l'intenzione di procedere alle riforme istituzionale e a migliorare la legge elettorale, di superare il bicameralismo perfetto, di ridurre il numero dei parlamentari e di adeguare i poteri del presidente del Consiglio. "Vogliamo apportare dei miglioramenti alla legge elettorale, garantendo sempre il bipolarismo e la governabilità. Trovata in Parlamento una maggioranza adeguata si può utilmente lavorare all'ammodernamento del paese".
E sulla situazione dei rifiuti: "Sono arrivato a ritenere e sono personalmente convinto che ci sia una volontà precisa per dimostrare urbi et orbi che l'intervento del governo non è stato risolutivo".
Sulle polemiche di ieri, legate al passaggio di Stefania Prestigiacomo al gruppo misto, il premier ha detto: "Il caso Prestigiacomo è risolto. Non sono pentito di aver puntato sulle donne nel governo". E poi: "Abbiamo davanti due anni e mezzo di legislatura, e trovata in parlamento una maggioranza adeguata, lavoreremo all'ammodernamento del paese"
La discussione sul nome della nuova coalizione: "Ho letto sui giornali articoli che attribuivano a me e ad esponenti del Popolo della Libertà l'intenzione di ritornare al nome Forza Italia: non si va mai indietro ma dico che il nostro intento è quello di unire tutte le forze dei moderati cioé di quelli che non si riconoscono nella sinistra. Riteniamo necessaria una nuova denominazione perché abbiamo sentito avanzare pretese da chi è andato a formare Futuro e Libertà sono pretese infondate ma avendo esperienza delle liste di Formigoni e qui a Roma non vogliamo correre rischio che qualcuno presenti ricorso. Il secondo motivo è che il Popolo della Libertà produce un acronimo che molti declinano anche al femminile e gli acronimi non commuovono: stiamo cercando un nome che emozioni e che non sia riducibile ad un acronimo e che vuole indicare quali sono i valori e i progetti che vogliamo realizzare. Ricordo che il partito dei moderati si pone sempre come sessione italiana del Ppe, di cui condivide la carta dei valori".